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Cave tra il Piave e Borgo Malanotte

Scongiurato pericolo di cave e discariche
tra il Piave e Borgo Malanotte a Tezze di Vazzola



Dopo alcuni anni di giuste battaglie dei cittadini di Borgo Malanotte, presieduti al tempo dalla dinamica Francesca, ora il pericolo può dirsi concluso definitivamente, di contro a quanto invece avrebbero voluto i cavatori nello scavare una vasta area agricola al di fuori dell'argine del Piave fino alla prossimità della Provinciale e salendo verso nord a Ponte della Priula. Un raggio di chilometri e chilometri estendibile anche a nord dell'autostrada per una profondità di metri e metri, creando un pericoloso lago in caso di piene del Piave, dando vita a fontanazzi con possibili rotture dell'argine maestro.
Il Comitato Imprenditori Veneti "Piave 2000" e il Museo del Piave "Vincenzo Colognese", hanno dato man forte al comitato guidato da Francesca, appoggiandolo con varie proteste fin dal 2010 e nel 2011 abbiamo prodotto n. 4 dipinti, di una nota pittrice trevigiana, che ritraggono quali scenari si potessero vedere se il maledetto progetto fosse andato in porto.
La politica finalmente ha capito e oggi, a bocce ferme, possiamo cantare vittoria perché il pericolo di cave è cancellato ed è rimasto solo un triste ricordo. Questa immensa campagna è stata venduta, ed ora i vari proprietari hanno già realizzato delle piantagioni di vitigni pregiati come Raboso Piave ed altre specialità.
I quattro quadri saranno custoditi, a memoria, in una sala del futuro Museo della Storia e della Cultura Veneta di Barbisano di Pieve di Soligo, assieme a tante iniziative storiche, culturali e ambientali portate a compimento in circa 30 anni di battaglie a partire dal sollecitare le autorità alla manutenzione del fiume Piave e del Ponte sul Piave a Ponte della Priula Strada Statale 13 Pontebbana.
Auspicando che anche le nostre battaglie sulla centrale di pompaggio e serbatoio gas metano detto Collalto, che coinvolge moltissimi comuni, (indicato pericoloso per la sismicità indotta dall'esperto di sismica prof. Marcellini), si concluda con il rimettere il tutto in discussione per ottenere l'autorizzazione eu-ropea del VIA-VAS e nel censire le abitazioni non antisismiche rendendole antisismiche.




Foto del 16 Giugno 2015 a Susegana nel vigneto di Prosecco Bio (che promette una buona annata) dell’Azienda agricola Antiche Terre dei Conti della famiglia Perin Diotisalvi. A terra i 4 quadri realizzati per protestare contro lo scempio che avrebbero fatto le cave e affini a Borgo Malanotte. Nel sito del Museo del Piave ci sono le foto che potete ingrandire per capire  lo scampato pericolo.
Di fianco l'articolo pubblicato su "la Tribuna" di Treviso.




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