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Collalto-Susegana

Escursione sulle Orme della Grande Guerra
In occasione della Sagra di Sant’Anna di Collalto

Programma:
Ritrovo: loc. Mercatelli-Sant’Anna di Collalto - Ore 8.00
Siamo sul Fronte delle prime Linee Austro-Ungariche. Abbiamo l’onore di avere come ospite Zeljko Cimpric attuale Vice Direttore, nonché fondatore del prestigioso Kobariški muzej di Kobarid/Caporetto e delle Vie della Pace, uno dei più grandi ricercatori storici mondiali della Grande Guerra. Era presente nel 2008 all’inaugurazione dei Sentieri della Pace sulla linea del Piave, firmando le 6 targhe che indicano i percorsi da Sant'Anna lungo l'argine del Soligo e il Piave fino a Ponte della Priula (patrocinati da Regione e Provincia, tra i presenti il vice presidente provinciale rag. Floriano Zambon che ha sottoscritto il documento), per estenderli fino al mare sui due argini del Piave ed arrivando a monte fino al Monte Grappa, come da nostre proposte alle istituzioni regioni e provinciali.
L'escursione inizia salendo e passando nel tunnel del sottoponte del Ruio (costruito al tempo del lombardo-veneto) dalla Strada Provinciale e strada ferrata “Decauville” che collegava Ponte della Priula a Pieve di Soligo (zona dove sostarono migliaia e migliaia di soldati accampati con tende e riparati in trincee e bunker). Si prosegue verso Villa Guizza (panorama del Piave e Montello) dove era insediato un comando Austro-Ungarico con visita al rifugio sottostante, al grande osservatorio scavato nella roccia e trincee. Visita al capitello della Beata Giuliana e Santa Lucia, e si scende in zona 4 Strade tra i bunker e le trincee, spostandoci sulle postazioni di cannoni al Colle di Villa Jacur, visitando, lungo la Provinciale, il bassorilievo dello scultore Pietro Stefan che ricorda il massacro di cinque bambini che giocavano nel cortile e il ferimento di Pasqua, colpiti da una granata sparata dagli italiani dal Montello. Si sale il Ruio per visita all'ospedale Austro-Ungarico, una grande caverna adibita anche al ricovero di pellegrini ed eremiti fin dai tempi antichi. Recentemente hanno rubato un bossolo di granata posto sotto il crocifisso. Stefan ha rimesso un bossolo recuperato nel Piave. Presso la caverna sarà deposta una corona d'alloro e scoperta una targa (in 3 lingue) a ricordo di tutti i Caduti della Grande Guerra. Alla cerimonia interverranno i ricercatori Guido Spada e Angelo Pisu. In questo luogo sacro martoriato dal 1917 al 1918, sono morti moltissimi soldati, dopo giorni di agonia, a causa delle profonde lacerazioni provocate dalle esplosioni di bombe ecc. e purtroppo sottoposti a cure improvvisate e di scarsa efficacia.
Ci sarà un momento di preghiera e di riflessione al momento della deposizione della corona d’alloro e lo scoprimento della targa in memoria di tutti i soldati che hanno sacrificato la loro vita per un mondo migliore, in lingua slovena: “V spomin vsem tistim, ki so dali Zivljenje, da bi svet postal boljSi”, in lingua tedesca: "Zum Gedenken an alle Soldaten, die ihr Leben fuer eine bessere Welt hingegeben haben", in lingua veneta: "Par quei che ga dato a vita par far 'ndar mejo el mondo".
Poi si scende nel tunnel passando nel Piave con visita ai ponti romani nella Opitergium-Tridentum, (spiegazione dello storico, più importante e documentato del Veneto, Tarcisio Zanchetta) percorrendo l’argine sinistro da noi intitolato con gli amici gemellati del Kobariški muzej di Kobarid/Caporetto: “Sentiero della Pace/Poti Miru”. Visita dei bunker scoperti da Piero Stefan. Rientro a Sant’Anna tra il Piave e il Soligo.
Durante l’escursione ci sarà il sorvolo di aerei storici famosi (Fokker, Spad XIII, ecc.) della fondazione “Jonathan Collection” di Giancarlo Zanardo, che ringraziamo di cuore.

Si ringraziano i proprietari dei fondi attraversati. Durante i percorsi stradali e nei boschi privati si declina ogni responsabilità per il comportamento non corretto. Munirsi di acqua e abbigliamento per sentieri.



Bivio Falzè di Piave e Pieve di Soligo. Mercatelli, Villa Jacur durante l’offensiva 15-21 Giugno 1918.
Foto tratta dal volume n. 3 della Collana “Il Fronte dimenticato”, e ricevuta dall’Archivio di Guerra di Vienna tramite Diotisalvi Perin, che ha donato a sua volta, al maestoso Museo arsenale viennese, una barca d’assalto A.U. recuperata nel Piave.



Pietro Stefan indica un pipistrello appeso alla volta di una galleria.



Escursione 2005, sosta di riflessione e preghiera presso il bassorilievo dello scultore Pietro Stefan che ricorda il massacro di cinque bambini a Villa Jacur.


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