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Via Vincenzo Colognese



Discorso di Diotisalvi Perin
all’inaugurazione della Via intitolata a Vincenzo Colognese

Gentili ospiti, autorità, amici, grazie di cuore per la vostra presenza presso questo museo che ha un’anima, oggi potete vedere una parte di quello che ha fatto Vincenzo Colognese, sì perché è  stato anche imprenditore di successo, un uomo di grandi valori umani e sociali, che ha trasmesso questa passione alla famiglia e, se il museo è ancora aperto, è anche grazie al contributo corposo della moglie Franca Zoppas, dei figli Marco e Paolo, oltre ad averci affidato quasi tutte le loro preziose collezioni di cimeli, che vedete esposte nel museo. (Del precedente museo Madonna del Piave di Don Antonio è rimasto ben poco di importante in quanto fu dato in prestito gran parte dei cimeli senza le opportune garanzie per una mostra sulla G.G. che si svolse in Piemonte e purtroppo non furono restituiti.) a Vincenzo gli abbiamo intitolato nel 2006, il Museo del Piave "Vincenzo Colognese" e su nostra proposta il Comune gli ha dedicato finalmente la Via, pur essendoci stati vari problemi burocratici con il Prefetto (per le intitolazioni ci vogliono 10 anni dal decesso della persona), anche se non si capisce perché altre vie sono state intitolate dopo due anni come dei casi che avevamo raccolto nel Quartier del Piave; grazie quindi al Sindaco di Quero Vas, all’ex Sindaco di Vas e a tutti gli amministratori comunali.
Questo, comunque, per Vincenzo e per noi non basta, le istituzioni sono poco attente a chi si impegna seriamente alla storia, alla cultura, all’ambiente.
Vincenzo montebellunese doc ha fatto molte cose e il Comune di Montebelluna dovrebbe dedicargli una Via o una struttura pubblica, confido che  l’avv. Maria Bortoletto che qui oggi rappresenta il Sindaco prof. Marzio Favero dia l’adesione alla nostra richiesta, come lo potrebbero fare altri comuni tra cui i capoluoghi come Belluno o Treviso.
Vincenzo era un grande esperto di storia, conduceva ricerche internazionali anche archeologiche che lo portava di assentarsi per lunghi periodi, attraversando territori di nazioni in guerra e trovava sempre il modo di dialogare con i ribelli e passare, rientrava e la sua mente programmava altre mète per scoprire che al tempo delle piramidi esistevano civiltà più progredite delle nostre. Ricordo che nelle sue ricerche ha portato alla luce un reperto straordinario, una scultura realizzata a quei tempi che rappresenta esattamente una navicella spaziale.
Vi racconto un aneddoto: Vincenzo, o Renzo come lo chiamavano gli amici, disponeva di un documento speciale, rilasciato non so dirvi da quale nazione, comunque con questo girava il mondo. Nel 2003 decidemmo, con un gruppo di amici, di visitare il Museo di Caporetto e gli dissi: "Renzo mi raccomando portati il documento di identità che dopo Cividale del Friuli c'è da passare la dogana. Il giorno dopo arrivati alla frontiera, presenta il documento ma i doganieri dicono che non può passare perché per loro non era valido e lui ribadiva che mai nessuna dogana lo aveva bloccato. Quindi dopo tre ore, andando tutti al comando alla Casa Rossa, abbiamo rilasciato garanzie e lui poteva passare solo se lo riportavamo in giornata in Italia e così abbiamo ottenuto il lasciapassare.
Serva da sprono ai figli Marco e Paolo per delle pubblicazioni prendendo spunti dai suoi diari. A mio avviso Vincenzo lo considero il Marco Polo dei giorni nostri!  Noi qui volontari seguiremo la strada che ci ha tracciato, anche se è dura. Chiediamo al Sindaco maggiori risorse vista la riduzione che in pochi anni  sono scese a un quarto di quanto veniva erogato all’inizio e non ci danno la possibilità di investire in cultura.
Vorrei tracciare un breve bilancio sul lavoro fin qui fatto che fa conoscere la piccola Caorera grazie al Museo, non solo al Veneto ma internazionalmente grazie all’ultima iniziativa con la realizzazione dello Spad XIII in volo, l’aereo dell’asso dei cieli  magg. Francesco Baracca, ricostruito dal comandante Giancarlo Zanardo, questo finanziato grazie alla Regione Veneto con l’intervento del dott. Dario Bond, Comune di Vas Sindaco dott. Andrea Biasiotto, Intereeg III e con la collaborazione della Comunità Montana Feltrina.
Ora lo Spad XIII è esposto nel salone partenze del Marco Polo dove potrà essere ammirato da 9 milioni di passeggeri in transito, un video e un totem esposti indicano che il tutto ruota grazie alla regia del nostro Museo e qui va un grazie alle delibere del Presidente della Regione Veneto dott. Luca Zaia, della Comunità Montana Feltrina, Amministrazione Comunale di Quero - Vas e naturalmente del Presidente di Save dott. Enrico Marchi.
Altro punto che fa arrivare molti visitatori, e soprattutto giovani, al Museo, sono le cinque postazioni di volo simulato multimediale grazie al finanziamento di Banca Cariverona regionale e comunale. Poi altre cose le vedrete nel Museo oggi. Ricordo le cose più importanti: il gemellaggio con il Museo di Kobarid-Caporetto e il Museo di Storia di Guerra di Budapest.
Numerose sono le iniziative che curiamo come le escursioni sulle orme della Grande Guerra sulla linea del Piave a Susegana, Ponte della Priula, Collalto, Colfosco, Falzè di Piave, Montello, Valderoa ecc.
Collaboriamo con enti e associazioni d’arma per mostre dando in prestito cimeli o altro, come per la recente mostra dell’arma dei Carabinieri di Feltre o dando al Comune di Teviso una bomba nell’anniversario dell’immane bombardamento americano del 7 aprile 1944, pubblicando il libro del dott Guido Spada che vi presenterà nel pomeriggio su pittori famosi al fronte e che presenteremo in vari paesi e province con l’editore Compiano sponsor banca Prealpi di Tarzo e imprenditori, a giorni potrete visitare le mostre in onore del pilota asso dei cieli Giannino Ancilotto che è onorato a San Donà di Piave e noi collaboriamo dando dei cimeli.
Con le mie ricerche a Vienna è nata un'amicizia con la casa degli Asburgo, ricordiamo l’arciduca George che qui ha inaugurato la nuova ala del Museo, nipote dell'imperatore Carlo I d'Asburgo finalmente Beato da qualche anno in quanto si è trovato una guerra fraticida fra cristiani che non voleva ed ha fatto di tutto per realizzare la PACE
Recentemente ho avuto ospite, sulla Linea del Piave, al Castello di San Salvatore Susegana e Collalto, Sua Altezza Imperiale Carlo d'Asburgo-Lorena e prendendo atto del nostro impegno di ricerca storica, fratellanza e amicizia fra popoli, mi onorano  di entrare nell'ordine dei Cavalieri di St. Georgs-Orden
Ringrazio tutti voi per la partecipazione ed il sostegno ai volontari con un abbraccio e un grazie di cuore perché senza di loro il Museo rimarrebbe chiuso. Esorto i giovani e i gruppi di volontari e delle varie associazioni degli Alpini, del Comune di Quero - Vas che purtroppo  non si vedono, gli invitiamo a collaborare per tenere aperto il museo il sabato e le domeniche ma meglio sarebbe fare come a Caporetto di tenere aperto il museo tutta la settimana.
Ricordo che qui il Museo voluto da Vincenzo è nato in primis per ricordare un suo avo Vincenzo Colognese, alpino del 7° Reggimento, caduto sul Valderoa a seguito di un conflitto con un gruppo contrapposto di militari guidato da Erwin Rommel.
Termino invitandovi a un caloroso applauso all’amico Renzo che lo sentiamo sempre vicino a noi

Grazie


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