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Stoccaggio gas Collalto




Spett.le

Presidente della Regione del Veneto dott. Luca ZAIA -  Venezia
Presidente della Provincia di Treviso dott. Leonardo MURARO - Treviso
Procuratore della Repubblica di Treviso dott. Michele DALLA COSTA - Treviso



Riferimento: Stoccaggio gas metano detto Collalto e denuncia di una famiglia di Susegana

Vi scriviamo spinti da tante persone che ci contattano anche da fuori Regione dopo aver visto la trasmissione di Rai 3 "Report" di lunedì 12 maggio, che ha fatto conoscere la nostra zona, grazie ai noti problemi del gas metano, a milioni di utenti TV.
Tutti ci dicono, bellissimo paesaggio, si complimentano per il verde, i castelli, ecc., questo luogo però ha molti punti neri perché un eventuale futuro evento sismico potrebbe interessare territori più ampi: dai colli asolani a Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto, ecc.
Non vogliamo creare nessun allarmismo ma purtroppo bisogna prevenire essendo collocati in “zona sismica pericolo 2” con tantissime abitazioni e opifici non antisismici e sotto di noi si incrociano varie faglie sismiche.
Il Sindaco di Susegana, nell’intervista, ha detto che da Roma dicono tutto Ok, ma non ci ha fatto vedere il documento per valutare se ci sono responsabilità oggettive e si è dimenticata di segnalare il calvario che vive una famiglia di Via Don Minzoni che sta denunciando, da metà aprile, questa situazione ai Vigili Urbani, ai Carabinieri, all’ing. De Leo, all’Ufficio Ambiente e al Sindaco del Comune di Susegana.
Come si è visto nella trasmissione, la dott.ssa Gabanelli ha fatto il giro largo partendo da altre questioni, anche se la trasmissione doveva incentrarsi sullo stoccaggio gas Collalto, si è parlato e visto una gruviera di pozzi in America che distruggono e inquinano sterminati territori. Si è passati poi ai terremoti in Emilia con opere civili e altro distrutte, ma non sono state trasmesse le tremende immagini della terra che si apriva per chilometri da cui fuoriusciva con notevole pressione sabbia e fango ed attorno ampi terreni devastati. Non si è parlato della situazione di Rivara, dove l’On. Giovanardi ha contribuito a bloccare un impianto simile a Collalto perché risultato pericoloso. Poi le immagini ci mostrano l’interno della centrale di pompaggio di Collalto, e tutto sembra in perfetto ordine. Ma non ci fanno vedere le sale dove ci sono i giganteschi e assordanti compressori che sono alimentati da una mega linea elettrica che passa in una grande centrale di trasformazione a Colfosco, nascosta in mezzo al bosco, allacciata alla mega linea di alta tensione di 220.000 Volt di Terna che collega il Fadalto a Mestre.
Gli inviati della trasmissione Rai “Report” della Gabanelli, durante l'intervista, sono stati attenti a non solleticare il responsabile per non far conoscere i tanti segreti della centrale o i complessi impianti di pompaggio e compressione che vanno ai pozzi e delle volte trovano l’acqua che impedisce il prelievo del gas, ecc. Il sistema di distribuzione che si ramifica a polipo e che va ai pozzi e alle tubazioni con le testate di iniezione cammina per chilometri e chilometri, nelle viscere della terra e questo è solo l’inizio, perché in futuro i pozzi potrebbero aumentare in dismisura
La Rai aveva ricevuto il nostro materiale informativo e quindi auspicavamo, per la par condicio, una segnalazione o che fossero quantomeno sentiti gli esperti come il prof. Marcellini, il prof. Pagani o il prof. Cescon, conterraneo ed esperto che ha avuto anche rapporti con il CNR. Purtroppo il tutto è stato cestinato.
Unico "neo" nell'intervista all'esperto sulla domanda "Ma c'è un'assicurazione, come in altri impianti, che copre tutti i danni di un'eventuale distruzione di case e opifici, se capita un terremoto?" e qui la risposta, con alcuni sorrisi: "ma no, ma sì, ma l'assicurazione non c'è e non si sa che capitali ci siano".


Questa è la lettera inviata alla dott.ssa Gabanelli il 13 maggio 2014
e vale anche come informativa alle Vostre spettabili Autorità


Gentilissima dott.ssa Gabanelli, Le scrivo perché abbiamo ricevuto molte proteste in riferimento alla puntata di Report di ieri sera da Lei diretta, sui problemi di stoccaggio di gas metano ad altissime pressioni nel sottosuolo di vari Comuni limitrofi a Susegana.
Le ricordo che da noi ha ricevuto giorni fa un copioso materiale che traccia le nostre denunce e ne elenchiamo solo alcune:
1) sulla mancanza della procedura europea del VIA-VAS per gli impianti, per i pozzi (che recentemente si sono moltiplicati, dove c’era un pozzo ora con sistemi innovativi americani si è passati a 7 testate a polipo) e per la recente mega linea del metanodotto da Cimadolmo a Collalto;
2) che il pozzo/serbatoio di S. Pietro di Feletto è stato chiuso per pericolo essendoci la presenza di acqua salmastra marina;
3) che il prof. Marcellini si è dimesso da esperto chiamato dal Comune di Susegana perché il pompaggio potrebbe provocare pericolo di terremoti indotti, essendo in zona pericolo 2;
4) poi l'intervento dell'europarlamentare on. Andrea Zanoni, che ringraziamo,  con interrogazione al Parlamento Europeo, con esito sorprendente.
Tutto questo è stato cestinato. Dobbiamo dire forse una volta c'era Report ora sta dalla parte opposta.
Qualcuno dice che è inaudito il vostro comportamento avendo sconvolto il titolo della trasmissione, ampliando su altre tematiche dirottandole su questioni americane mentre il nostro territorio è stato bistrattato da personaggi politici, come dire: guarda che belli siamo!
Nessun riferimento ai vari ricorsi al TAR o interviste a chi conosce la materia come il prof. Marcellini o il prof. Cescon di Colfosco, ecc.
Si è preferito inserire persone molto lontane dalla nostra Regione riferendo che tutto è a posto perché c'è come dicono i furbi un "giocattolo" che si chiama Rete Sismica Collalto che segnala i minimi movimenti dell'aria nel muovere le piante. Dati che vengono segretati dal gestore dell’impianto e dall’OGS, anziché renderli pubblici e non ha valenza di allerta.
Tranquilli, se capiterà la botta questi non sono in grado di segnalarla e per di più sarà troppo tardi protestare.



Resoconto di cittadini che hanno visto la trasmissione

Sulla informativa del VIA-VAS precisiamo che siamo venuti a conoscenza che le autorizzazioni erano state date per la centrale di pompaggio ma non per tutto l'impianto di distribuzione e i pozzi. Questo ci è stato riferito da un funzionario della Regione Veneto, dott. Franco Secchieri, dicendo che si erano sbagliati. Inoltre ci viene riferito che anche per la recente linea di alimentazione, che parte da Cimadolmo e arriva alla centrale di pompaggio, non sia stata fatta la procedura del VIA-VAS ed anche come da documenti che abbiamo dalla Regione Veneto sembra che il Piano Regolatore del Comune di Susegana, presentato in Regione da qualche anno, sia fermo in Regione perché questa linea, già fatta da oltre un anno, secondo loro, stando ai documenti in loro possesso, non esiste.
Ricordiamo alle Vostre Illustri Autorità che il nostro Comitato è da moltissimi anni impegnato nella ricerca storica, nella salvaguardia del territorio e dei cittadini per le varie problematiche, tra cui questa, che è molto sentita. Copiosa documentazione, disponibile per la consultazione, la trovate inserita nel sito del Museo del Piave (www.museodelpiave.it), con lettere di scambio di informazioni e incontri con il precedente Prefetto dott. Aldo Adinolfi. Ricordiamo anche che i ricorsi al TAR non hanno ottenuto la sospensiva del pompaggio in quanto i nostri avvocati forse hanno capito che ha prevalso l'interesse nazionale per lo stoccaggio a tutti i costi.
Più volte al Sig. Prefetto abbiamo riferito che ci troviamo in un territorio collinare tipo carsico dove ci sono numerose doline con profondi crepacci nelle rocce sottostanti e quindi potrebbe essere pericolosa la fuoriuscita di gas o altro dal terreno se sollecitato ad altissime pressioni. D'altronde queste cavità sono, appena, a 1.000 metri circa nel sottosuolo, ma chi può escludere che queste cavità/insenature non arrivino a qualche centinaio di metri dalle crosta superficiale del terreno? Questo serbatoio, che dicono possa contenere fino a 800 milioni di metri cubi (ma potrebbero moltiplicarsi a dismisura con le nuove tecnoligie di perforazione), non può essere stagno perché non è un cilindro ben delimitato in acciaio e qui può spaziare in lungo e in largo e verso la superficie.
Quello che Vi raccontiamo ora è un fatto che sta denunciando una famiglia di Susegana da quando sono iniziati i pompaggi di gas metano nel sottosuolo ad altissime pressioni che possono oscillare da 150 atmosfere o superiore, iniettando nel sottosuolo un mare di gas che arriva dalla Russia o Africa.
Questa famiglia di Susegana, che vive in Via Don Minzoni, ha informato i vertici del Comune di Susegana e l'Arpav chiedendo di mettere dei rilevatori, dicendoci che in casa sentono, di giorno e di notte, rumori e vibrazioni che sembrano prodotte da compressori e sistemi di iniezione che fanno presupporre che arrivino per riverbero e si propaghino nelle tubature e rocce. Quindi bisognerebbe assicurarsi che nella zona intorno all’abitazione non sia di tipo dolina (vedere disegno allegato), perché tra le fessure tra roccia e roccia potrebbero uscire liquidi o gas.
Queste persone, molto preoccupate, denunciano che si sono recati nei pressi di un impianto, una notte, constatando un forte boato costante che la notte successiva non c'era.
Poi altre persone ci informano che, sia sulla zona del Colle della Tombola di Colfosco e a Collalto, si sentono ogni tanto dei forti colpi secchi che qualche mese fa non si sentivano e anche questi fanno presupporre dei cedimenti nelle cavità per colpi di ariete e fratture del terreno sottostante e ne evidenziano anche in questi ultimi periodi le varie frane e cedimenti che ci sono sui colli del Comune di Susegana.
Pertanto vista la situazione, preghiamo gentilmente di installare delle attrezzature adeguate in questi luoghi per registrare vibrazioni e rumori, rilevatori di presenza di gas e quant'altro per la sicurezza delle persone e i dati relativi pubblicati via internet e usufruibili dalla cittadinanza.
Adeguati provvedimenti dovrebbero essere presi pensando anche per questa famiglia di Susegana e trovando loro, eventualmente, un altro alloggio in modo che possano dormire di notte.

In attesa di risposta.
Distinti saluti.
Diotisalvi Perin


Un geologo, a cui abbiamo chiesto un parere tecnico sul fenomeno carsico simile al nostro territorio, ci ha fornito queste immagini che alleghiamo per sintetizzare il fenomeno e si possono vedere in internet digitando doline.


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