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Attestato

Riconoscimento a Diotisalvi Perin
per l’attività imprenditoriale e culturale

Sono onorato di aver ricevuto, mercoledì 8 maggio 2013, dal Sig. Sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo un attestato con la seguente dicitura:
     "Città di Treviso
al Presidente Diotisalvi Perin
imprenditore veneto ed appassionato studioso per l'amore dimostrato verso la Città,
per la dedizione e il lavoro profusi nel ricercare e far conoscere la storia della nostra terra
e delle nostre Genti.

Un grazie sincero
Il Sindaco Gian Paolo Gobbo "


Documento predisposto nella giornata tanto cara ai veneti per la ricorrenza dei festeggiamenti del patrono di Venezia San Marco, il 25 aprile. In questo giorno ero presente alla cerimonia di investitura di 37 nuovi cavalieri di San Marco, tra cui mio figlio Simone con padrino il Cav. Toluzzo Ivan di Venezia.
Ho ricevuto anche una targa con lo stemma della Città di Treviso e i libri intitolati "Il Palazzo dei Trecento a Treviso - Storia, arte, conservazione" e "Canova" di Paolo Marton.
Ringrazio di cuore il Sindaco Gian Paolo Gobbo molto attivo e amato dai cittadini trevisani e dai veneti, dagli anni in cui ha portato avanti gli ideali della Liga Veneta e non solo.
Elenco alcune delle mie attività in campo storico e culturale con circa trenta pubblicazioni, tra cui:
• "Le considerazioni sulle piene del Piave", "Collalto, Conti di Treviso e di San Salvatore", "Storia di Ponte della Priula", "Ospedale di Lovadina", "Mezzaluna e Croce - Marco d'Aviano", Collana di 4 vol. "Il Fronte dimenticato" sulla Grande Guerra", "Il Memorandum", "Canthòn de~e canthòn", "I Conti di Colfosco" ecc.
• Raccolta e conservazione di cimeli storici della Grande Guerra e della Seconda Guerra Mondiale.
• Intitolazione di circa trenta vie a Padre Marco d'Aviano con due monumenti ai Bastioni San Marco, lungo il Put e in comune di Fontanelle.
• 4 bassorilievi in bronzo: uno agli emigranti a Basalghelle, uno ai fondatori del Museo del Piave a Caorera di Vas, due dedicati alla strage di bambini e mamma, civili caduti per cause di guerra nel 1917-18 a Villa Jacur e a Moriago.
• Gemellaggio con il Museo di Kobarid-Caporetto e il Museo Militare di Budapest.
• Recupero e donazione di una barca Pontoon al Museo Arsenale di Vien-na ed un’altra al Museo del Piave.
• Restauro delle campane che hanno suonato a festa nella vittoriosa battaglia di Lepanto del 1572 ed esposte nella chiesa di San Nicolò al Lido di Venezia.
• Intitolazione di Sentieri della Pace sugli argini del Piave da Sant’Anna-Collalto a Ponte Priula, sulla “Linea del Piave” e sulle montagne del gruppo del Grappa a Valderoa, sulle orme di Rommel e Vincenzo Colognese.
• Realizzazione copia dello Spad XIII, aereo di Francesco Baracca, con partecipazione a manifestazioni e sorvoli nelle varie aviosuperfici, tra cui Lugo di Romagna, paese natale dell’asso degli assi.
• Riportato alla luce l'ex ospedale austro-ungarico nel canalone vicino al Ruio, in zona Villa Jacur - Collalto.
• Monumento in bronzo al Santo Papa Giovanni XXIII che lo raffigura con i genitori e il nipote, posto nel cortile della casa natale a Sotto il Monte (BG).
• Monumento al grande tenore Mario Del Monaco collocato in Piazza Borsa a Treviso.
• Ricostruzione di una catapulta medievale.
Innumerevoli altre iniziative sono visibili nel sito  www.museodelpiave.it.
Per l'impegno imprenditoriale profuso nella costruzione e realizzazione di gruppi elettrogeni insonorizzati all'avanguardia collocati in Italia e in moltissimi paesi del globo, funzionanti con carburanti tradizionali come il gas metano o diesel ed anche Coogeneratori con nuove tecnologie che usano fonti energetiche come gli oli vegetali e biogas, con produzione di energia elettrica con parallelo alle reti elettriche nazionali ed internazionali.


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