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Antica Fiera di Godega di Sant'Urbano 2-3-4 marzo 2013

La Società Agricola "Antiche Terre dei Conti"
di proprietà della famiglia Perin Diotisalvi è onorata di aderire all'invito
ricevuto dal collezionista storico, e organizzatore, Ugo Gava
a partecipare alla prestigiosa mostra dei trattori d'epoca presso lo stand della Fiera.
Per l'occasione è stato stampato l'opuscolo "Dal vapore ai motori a scoppio e diesel"
di 28 facciate con una breve cronistoria sull'argomento.



Per gli addetti di un settore così importante come l'agricoltura, e più in particolare ai possessori
di un trattore agricolo con minimo 40 c.v., esibendo la fotocopia del libretto dove è citata la potenza,
c'è la possibilità di ricevere gratis l'opuscolo fino ad un massimo di 100 copie.
Si potranno ammirare tre prestigiosi trattori con relative schede allegate: il Fordson del 1917,
già impiegato nel periodo della Grande Guerra;
il potentissimo Landini L55 cingolato del 1956, attrezzato di cingolati per poter entrare in zone umide
e paludose da bonificare (come i Palù) e il Nuffield - DE del 1957 con 4 ruote motrici.
Trattasi di pezzi originali che sicuramente faranno la gioia degli appassionati.
Perin ha una collezione costituita da circa una trentina di trattori storici e centinaia
e centinaia di attrezzi agricoli come mulini, aratri, trebbie, ecc. realizzati in legno, pietra e acciaio.
Questa collezione si è recentemente arricchita di un'eccezionale vaporiera, una macchina a vapore
che veniva alimentata a legna e carbone e il vapore azionava degli stantuffi
che mettevano in movimento due grandi volani del diametro di circa m. 1,50.
A questi volani-puleggia venivano applicate delle cinghie che andavano ad azionare due mietitrebbie.
La vaporiera su ruote veniva trainata da buoi o cavalli e spostata da un terreno all'altro.
Una notizia importante è che, da testimonianze, questo gioiello tecnologico è stato impiegato,
alla fine degli ultimi decenni del 1800, ad alimentare due mietitrebbie
accostate a Borgo Malanotte per la mietitura del grano.
La sorprendente scoperta è avvenuta in una casa colonica dove,
sotto un vecchio fienile, abbandonata da decenni, è stata ritrovata questa stupenda macchina,
ancora ben conservata; necessita solo di qualche manutenzione e si auspica che nel giro di un anno
si possano vedere in movimento i suoi stantuffi e volani e possa essere esposta
nell'istituendo Museo della Storia e Cultura Veneta 
che noi avremmo in progetto di realizzare su una nostra proprietà a Ponte della Priula.


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