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Impianto stoccaggio gas Collalto

Lettera di risposta del Prefetto di Treviso dott. Aldo Adinolfi
al Presidente del Comitato Imprenditori Veneti "Piave 2000"
sull'impianto di stoccaggio gas a Collalto







Comitato Imprenditori Veneti
C.P. n. 1 -  31010 Ponte della Priula (TV)


Ponte della Priula, 8 febbraio 2013

Lettera aperta - Urgente


Spett.le

Illustrissimo Prefetto
Dott. Aldo Adinolfi
Piazza dei Signori, 22 - 31100 Treviso



Riferimento Stoccaggio gas Collalto e paesi limitrofi


    Sig. Prefetto La ringraziamo per la risposta fattaci pervenire e per aver preso in considerazione la proposta di mettere delle segnalazioni di allarme di emergenza esterna per il rischio di incidente rilevante nella centrale.
    Riteniamo, però, insufficienti le misure adottate solo per la centrale di pompaggio e quindi presentiamo le nostre osservazioni proponendo: che i sistemi di allarme vengano aumentati e installati nel perimetro degli impianti di pompaggio e in tutti i pozzi, mettendo dei sistemi luminosi con grandi cartelli ad almeno 100 metri oltre il perimetro degli impianti nei comuni di Refrontolo, San Pietro di Feletto, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Nervesa della Battaglia e in tutti i pozzi cluster 1 - 2 - 7 - 8 - 3 - 6 - 4, pozzi cluster 5 e CN6 ed altri pari a 23 pozzi.
    Che vengano messe delle sirene di allarme che funzionino in caso di apertura con scarico di gas metano dalle valvole o fuoriuscita di gas metano dalle complesse apparecchiature.
    Non ci si può limitare ad una piccola area delimitata dagli impianti con una recinzione di rete e filo spinato (che darebbe solo l'allarme al personale interno), in quanto questi impianti non si trovano chiusi in una zona antideflagrante e ci potrebbe essere un'eventuale anomalia di perdita di gas metano nei complessi impianti di pompaggio e testate dei numerosissimi pozzi, trattandosi di impianti con grosse tubazioni cariche di gas ad altissima pressione, quindi per un'eventuale rottura il gas si propagherebbe anche al di fuori delle recinzioni con probabili esplosioni ed incendi.
    Abbiamo fotografato, da zone pubbliche, la centrale e i numerosi pozzi disseminati nei colli suseganesi e non solo, in più quello in zona Campagnole vicino al museo con pista ultraleggeri a Nervesa della Battaglia, e abbiamo osservato che in prossimità della centrale e dei pozzi si trovano moltissime abitazioni con case abitate perennemente e altre abitate in certi periodi dell'anno, che si trovano ad una distanza tra i 100 e i 500 metri, quindi non è escluso che il gas, che si potrebbe espandere velocemente nell'ambiente sulla superficie del terreno, possa arrivare a questi siti. Sarebbe auspicabile che in tutte queste abitazioni venisse messo un allarme acustico e visivo per dare agli abitanti il tempo di una rapida evacuazione in caso di eventuale pericolo di arrivo del gas metano.
    Resta sempre valido quanto asserito in precedenza e cioè che riteniamo pericoloso questo pompaggio di gas ad altissime pressioni che, come dicono gli esperti, può provocare terremoti indotti ed anche per la mancanza del V.I.A. per i complessi impianti dei pozzi ecc.

Cordiali saluti.
Il Presidente
Diotisalvi Perin


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