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Tribuna 11 settembre 2011


Risposta all'OGS

Finalmente qualcuno di serio si sta interessando a noi e legge la Tribuna di Treviso e incomincia a dare chiarimenti , ringraziamo l’osservatorio di Trieste ma se pensano di averci tranquillizzato con un comunicato stampa non ci siamo proprio, noi vorremmo vedere un documento sottoscritto dall’O.G.S. che dica chiaramente che l’impianto non provocherà sismicità indotta e di conseguenza non acceleri nel tempo eventi sismici naturali!!!. Vorremmo far notare che il territorio interessato dal deposito è in zona sismica, e non credo sia stato il Comitato Imprenditori Veneti "Piave 2000" ad assegnarli il livello 2 (possibilità di terremoti pari a quello del Friuli) quindi già delicato di suo.
Noi non siamo affatto preoccupati dei 20 anni passati !!!! ma dei prossimi 20 anni !!!!
Se poi incominciamo a mettere insieme tutte le anomalie di quest'opera allora la nostra preoccupazione diventa PAURA.
1) Il tecnico Marcellini che doveva dissolvere i dubbi si dimette perché la commissione non da nessuna garanzia chiarezza.
2) Il tecnico Mulargia che risulterà decisivo per il parere favorevole della commissione comunale di Susegana (zona sismica 2), invece nella comissione di RIVARA Modena (zona sismica 3) per i stessi nostri motivi dice NO perché il deposito può provocare sismicità indotta.
3) Non vogliono sottoporre il progetto alla commissione di Valutazione Impatto Ambientale che scioglierebbe tutti i dubbi di fattibilità una volta per tutte.
4) Continuano a mantenere l’attenzione sul passaggio del tubo che è una vicenda tra privati ma non da particolari problemi di sicurezza futura sicuramente non crea terremoti.PERCHE’???
5) Stanno creando una rete di rilevazione degli eventi sismici !!! ma se è una zona super sicura???? oppure si aspettano quando l’impianto andrà in funzione eventi sismici ????
Abbiamo elencato solo alcuni dubbi naturalmente ampiamente documentabili da parte nostra e anche se il TAR del Lazio mercoledì 14 settembre ci darà torto noi non ci arrendiamo perché convinti della pericolosità dell’impianto di stoccaggio di Collalto e della preoccupazione crescente della popolazione.
Comitato Imprenditori Veneti "Piave 2000"


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