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Arciduca Otto d'Asburgo

L’addio a Otto d’Asburgo
con le voci dei Sängerknaben

L'arciduca Otto d'Asburgo è morto il 4 luglio 2011 a Pöcking in Baviera. Era il primogenito di Carlo e Zita, l'ultima coppia imperiale dell'Austria-Ungheria


Ufficialmente si continua a considerarlo un evento di famiglia

Ma non c’è dubbio che il funerale di Otto d’Asburgo, primogenito dell’ultimo imperatore d’Austria, sia già diventato un affare di Stato. Non si spiegherebbe altrimenti la complessità di un cerimoniale che durerà fino al 16 luglio e che prevede il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, gli onori militari, la diretta tv. Tanto che a Vienna si è ritenuto necessario addirittura comunicare in una conferenza stampa i dettagli del programma.
Il feretro è stato trasferito da Pöcking, luogo di residenza di Otto, nella Theatinerkirche di Monaco, dove rimarrà esposto per due giorni e dove l’arcivescovo Reinhard Marx celebrerà domani una messa di suffragio. Martedì 12 luglio avverrà invece il trasferimento in Austria, nel santuario stiriano di Mariazell, dove giungerà contemporaneamente anche il feretro della moglie Regina von Sachsen-Meiningen, deceduta nel febbraio 2010 e provvisoriamente sepolta in Turingia. “Li saluterò come pellegrini nel loro ultimo pellegrinaggio”, ha dichiarato padre Karl Schauer, superiore dei benedettini a Mariazell. Dopo una messa, alle 18.30, le bare saranno vegliate fino alla mezzanotte. La basilica sarà riaperta il giorno dopo, dalle 7. Alle 14.00 il vescovo di Graz Egon Kapellari celebrerà un’altra messa, cui saranno presenti numerosi vescovi della Mitteleuropa e il cardinale di Vienna Christoph Schönborn, “inviato personale” di papa Benedetto XVI. I Wiener Sängerknaben, i “piccoli cantori di Vienna”, dovranno interrompere le loro vacanze estive per accompagnare il rito di Mariazell con la “Deutsche Messe” di Schubert. “La celebrazione non è riservata a un pubblico di invitati – ha precisato padre Schauer – ma chi vuol venire, potrà venire”. Finché troverà posto. Un impianto di amplificazione consentirà di seguire il rito anche all’esterno della basilica. Nella serata dello stesso giorno le salme di Otto e Regina saranno trasferite a Vienna, nella chiesa dei Cappuccini, per essere esposte nella “Kaiserkapelle” ininterrottamente dalle 6 del mattino alle 24. Si arriva così alla giornata clou di questo funerale multiplo, il sabato 16 luglio. Già durante la notte precedente il feretro dell’ultimo erede al trono d’Austria sarà trasferito nel duomo di Santo Stefano (mentre quello di Regina resterà nella chiesa dei Cappuccini), che però sarà chiuso ai fedeli fin dalle 9 del mattino, in previsione all’alto afflusso di persone. Dalle ore 11.00 sarà sbarrata l’intera piazza di Santo Stefano. Il rito funebre avrà inizio alle ore 15.00, concelebrato dal cardinale Schönborn con una sessantina tra vescovi e alti prelati. La Dommusik eseguirà il Requiem di Michael Haydn. Accanto all’altare sarà esposta una reliquia del padre, l’imperatore Carlo I, proclamato beato da papa Giovanni Paolo II. Il tutto sarà trasmesso in diretta dalla tv pubblica austriaca e proiettato anche su due grandi schermi nella piazza. È annunciata la presenza del presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek (Otto d’Asburgo fu eruodeputato per vent’anni, in rappresentanza della Csu bavarese), di alcune teste coronate (il principe del Liechtenstein Hans Adam II, l’arciduca del Lussemburgo, il principe Filippo del Belgio, Felipe di Spagna), esponenti della nobiltà europea, rappresentanti degli ordini cavallereschi, oltre 400 membri della casa d’Asburgo. Anche la Repubblica austriaca renderà omaggio all’ultimo esponente di un impero da molti detestato (basta leggere i commenti a volte irriverenti nei blog dei giornali austriaci), ma anche venerato. Ci sarà il capo dello Stato Heinz Fischer, ci sarà il cancelliere Werner Faymann, ci saranno molti rappresentanti del governo, del parlamento e dei Länder. Dopo la messa il feretro di Otto sarà riportato alla chiesa dei Cappuccini, per essere deposto con quello della moglie nella cripta, dove riposano tutti gli imperatori d’Austria dal 1633 a oggi. La bara viaggerà su un’auto scoperta e attraverserà anche la Heldenplatz, la “piazza degli eroi”, dove un picchetto d’onore dell’esercitò sparerà a salve 21 colpi di cannone. Ultimo omaggio all’ultimo erede al trono d’Austria.


Ricordo di una giornata indimenticabile


Cerimonia a Bressanone, 1 aprile 2006, nell’84° anniversario della scomparsa dell’imperatore Carlo I d’Asburgo,
alla presenza del figlio Arciduca Otto d’Asburgo.
L’invito alla cerimonia ci è pervenuto dal dott. Guido Spada
Comandante del Corpo Forestale dello Stato (provincia di Treviso) e rappresentante della Croce nera Austriaca
e in quella occasione ci fu uno scambio di doni tra Diotisalvi Perin, Presidente del Comitato Imprenditori Veneti “Piave 2000”
e dell’Associazione Museo del Piave “Vincenzo Colognese” e Otto d’Asburgo con firma autografa dell’Arciduca
sul libro di Erich Feigl “Mezzaluna e Croce, Marco d’Aviano e la salvezza d’Europa” da noi tradotto.




La sincera amicizia del Comitato Imprenditori Veneti “Piave 2000”
e dell’Associazione Museo del Piave
“Vincenzo Colognese”
con l’Arciduca Otto d’Asburgo


La saggezza della Chiesa ha voluto dichiarare Beato l’ultimo Imperatore della Casa d’Austria. La cerimonia ha avuto luogo a Piazza San Pietro il 3 ottobre 2004. Tra i motivi dichiarati ci furono la condotta, la vita esemplare e il concreto amore della pace di Carlo I d’Asburgo.
Qualora siffatte virtù avessero riguardato un uomo qualsiasi, esse sarebbero state più o meno circoscritte alla sua persona. Ma un Imperatore è un uomo pubblico e tutto quanto egli dice e fa riguarda vaste realtà e numerose vicende, come è giusto che sia. Quando si pensa all’Austria nostra confinante “terra mitica più che reale”, come scrisse Paolo Rumiz, bisognerebbe pensare un poco anche all’ultimo Imperatore e al suo impegno per far cessare la Grande Guerra anche a costo di andare contro i propri interessi. Potrebbe sembrare incredibile, come inverosimile apparirebbe qui da noi immaginare un ministro senza scorta e senza seguito. Tale eventualità si verifica invece in Austria. Quando poi si pensa a Vienna, bisognerebbe anche sapere che in quella città è certamente possibile che un genio sia considerato uno stupido, ma non che un cretino sia considerato un genio. Non è cosa da poco. Queste pagine lasceranno delle domande aperte, ma ci ripetono che un valido scrittore deve sempre disturbare, come sostenne il Premio Nobel per la letteratura V. S. Naipaul nel 2001. Con la morte di Otto d’Asburgo finisce purtroppo la dinastia degli Asburgo.
Diotisalvi Perin








Traduzione dell’articolo del 2 aprile 2006

ESORDIO DELLA BANDA “IMPERATORE CARLO” DEGNA DELL’IMPERATORE

Bressanone s’inchina al Beato Imperatore Carlo. Otto von Habsburg, insieme al Comandante degli Schützen Paul Bacher e al Maggiore Circondariale, ha partecipato ieri alla funzione commemorativa in onore di suo padre.
Bressanone. “Questa ricorrenza e questa musica sono degne di mio padre e della città di Bressanone”. Otto d’Asburgo ha ringraziato in maniera molto commossa la città di Bressanone per l’84° anniversario della morte dell’Imperatore Carlo.
La messa è stata celebrata nel duomo di Bressanone dal Decano Capitolare Ivo Muser. Hanno concelebrato Josef Gelmi e il Cappellano Regionale degli Schützen Paul Rainer. La banda cittadina di Bressanone, diretta dal Maestro Guenther Klausner, ha suonato per la prima volta la festosa “Musica dell’Imperatore Carlo”. Tale opera era stata commissionata al compositore di Innsbruck Hermann Pallhuber dagli Schützen del circondario di Bressanone e avrebbe dovuto essere suonata due anni fa in occasione della Beatificazione dell’Imperatore Carlo.
Nel suo discorso nella piazza del Duomo, Otto d’Asburgo ha accennato anche alle “gravi difficoltà che ci attendono. Emergono infatti attacchi contro la propria terra, la fede, la tradizione”. Un esempio sarebbe rappresentato dalla Costituzione Europea, nella quale manca qualsiasi riferimento a Dio. Hanno partecipato alla festa numerosi ospiti d’onore come i Sindaci Albert Puergstaller (Bressanone) e Arthur Scheidle (Chiusa), l’Europarlamentare Michl Ebner, il Deputato Hans Widmann e i Deputati regionali Walter Baumgartner e Pius Leitner. C’erano inoltre gruppi folcloristici e una rappresentanza giunta dalla Slovenia. Per quest’ultima presenza il figlio dell’Imperatore ha manifestato particolare soddisfazione.


I video della cerimonia a Bressanone dell’1 Aprile 2006 sono visibili nel sito del Museo del Piave (www.museodelpiave.it) e su YouTube.

Altre testimonianze all'interno della casella dedicata all'Arciduca Otto d'Asburgo




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