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Considerazioni sulle piene del Piave

Considerazioni sulle piene del Piave



Nervesa della Battaglia - 4 Novembre 1966"Se hai da trattare delle acque
o dei fluidi, consulta prima
l'esperienza poi la ragione."

Leonardo Da Vinci

 

Premessa
Questa monografia compilata dopo la recente alluvione in Piemonte ha avuto come obbiettivo la raccolta del maggior numero di dati tecnici relativi al tratto del fiume Piave antistante Nervesa della Battaglia, punto critico nella storia delle alluvioni del Piave dal XIV secolo ad oggi.

Si tratta di dati relativi alla quota dell’alveo, degli argini, delle soglie d’ingresso d’opere di presa dei canali utilizzanti l’acqua del Piave come il Bretella a Pederobba, il Piavesella allo sperone di Nervesa, il Canale della Vittoria sempre a Nervesa.

Da questi dati è possibile trarre una valutazione di massima del comportamento del Piave a Nervesa durante alcune piene significative per rendersi conto della realtà odierna che è emersa dopo la piena del 4 novembre 1966; realtà condensata in questi due punti:

- accumulo di materiali provenienti dal bacino montano, essenzialmente sassi e ghiaia, non più dragati dopo il 1966 e conseguente innalzamento dell’alveo rispetto agli argini;

- sviluppo di una selva disordinata di alberi ed arbusti su isole intersecatisi nel letto, nel greto e lungo le scarpate degli argini, che prima del 1966 non sono mai esistiti.

Le conclusioni alle quali si giunge, indicano che la situazione odierna dell’alveo del Piave è più pericolosa di quella antecedente la piena del 4 novembre 1966.

 






 

 



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