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Pericolo frane - gas - sismicità - lettera al Sindaco di Susegana (3)




Ponte della Priula, 3 febbraio 2011

Egregio sig.
Sindaco del Comune di Susegana
Piazza Martiri della Libertà
31058 Susegana (TV)


Oggetto: Lettera aperta sulle problematiche del territorio

    Non ci ha fatto certo piacere sollecitare la risposta alle nostre lettere con lettera di intimazione ad una risposta scritta entro 30 giorni, certo è che non si possono aspettare mesi per avere una risposta su tematiche di interesse pubblico.
    Il grande alpinista Hans Kammerlander, che abita in provincia di Bolzano, intervistato dal dott. Roberto Borin de "La Tribuna di Treviso" di qualche giorno fa, riferiva che i politici in Alto Adige sono al servizio di tutti i cittadini mentre da noi non è proprio così.
    Mi conceda Sig. Sindaco di fare un exursus storico, visto che nella sua telefonata di fine dicembre 2010 mi diceva una frase a me poco chiara sui partiti politici degli anni '80-'90 che mi ha fatto ricordare gli anni che mi hanno fatto conoscere suo padre, il sig. Tiziano, un imprenditore già molto stimato nel campo delle costruzioni edili, che ha portato un po’ di fortuna anche a me. Venne nella mia azienda, negli anni ’70, a Monticella di Conegliano ordinandomi un grosso gruppo elettrogeno da cantiere per alimentare le grandi gru ecc. La sua impresa si ingrandì notevolmente e tale gruppo lo vidi ancora in funzione tempo fa, quindi Lui ha avuto fiducia nei miei prodotti e Lui con questo generatore sviluppò i vari cantieri. In seguito venni a sviluppare l'azienda a Colfosco e mi trovai a mio agio espletando nuovi clienti e dare come referenze il nome della prestigiosa Impresa Tiziano Montesel e figli.
    Le mie simpatie politiche sono rivolte verso le persone "del Fare" che sono vicini alla gente, uno per tutti il Presidente dell'Alto Adige dott. Luis Durnwalder, che riceve nel suo ufficio tutte le persone dalle sei dei mattino, vorrei che anche l'on. Umberto Bossi, il Governatore dott. Luca Zaia ecc., rientrassero fra queste persone.
    Sig. Sindaco, Lei è a conoscenza di tutti i passi successivi, visto che amministra questo Comune da vari mandati, ora però ci perdoni ma notiamo dei cambiamenti in negativo in riferimento ad alcune questioni, soprattutto per la questione dello Stoccaggio del gas metano ed affini, frane e sprofondamenti nelle doline dei colli.
    Dai comunicati stampa e dalla telefonata, Lei tira in ballo che la colpa è degli altri ma Lei non ha fatto niente per votare contro anzi approva tutto, andando anche contro il suo tecnico incaricato, prof. Alberto Marcellini, esperto in sismica.
    Da come ho studiato le carte, vedo senza dire altro, una situazione poco chiara e questo lo dimostra dall'esprimersi nella sua telefonata di preoccupazione espressa non come in comunicazioni precedenti per iniziative storiche.
    Sig. Sindaco, la popolazione è molto preoccupata, non può reggere quanto va dicendo per i problemi del gas metano come ben espletato nei nostri documenti pubblicati nel web collaltograndeguerra.it e museodelpiave.it., istanza al Tar del sig. Daniele Cenedese, delle istanze al Tar della famiglia Collalto e Comunicato Stampa inviato ai giornali giorni fa e da noi pubblicato nel web oggi a firma del dott. Lodovico Giustiniani e lettere di protesta al Comune di altri cittadini come la sig.ra Loretta Damuzzo.
Ci chiediamo: Ne sono stati informati tutti i Sindaci dei comuni interessati allo Stoccaggio oppure Lei ha dato l'ok senza interpellarli?
    Sig. Sindaco, rifletta con noi, si può sorridere, scherzare amichevolmente un po’ su tutto quando ci si incontra ma non si può scherzare su frane, sprofondamenti e gas metano. Il lavoro nei cantieri di suo padre era una cosa seria, le frane e lo staccaggio del gas metano sono cose serie e pericolose, quindi ci dica, si confessi, se ha sbagliato a fare delle delibere, concessioni, ecc. possiamo capirlo (chi non fa sbagli nella vita?), a tutto si può rimediare nella vita basta un po' di umiltà e vedrà che molti cittadini lo seguiranno, veda la protesta a Finale Emilia (MO) nell'articolo del "Corriere della Sera" del 3 febbraio 2010 del giornalista Giuseppe Sarcina.
    Non è possibile fare delibere sulla pelle degli ignari cittadini, senza confronto o referendum, questo è inamissibile.
    Resto in attesa di una sua cortese riposta al più presto, perché abbiamo un appuntamento il giorno 8 febbraio 2011 con il Sig. Prefetto di Treviso dott. Aldo Adinolfi, a cui vorremmo portare la sua risposta.

Distinti saluti.
                                                                             Diotisalvi Perin


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